Camping Village La Grolla

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La nostra storia

La nostra storia

Oggi vi voglio raccontare una storia che dura da 30 anni

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Ed eccoci qua, la nostra famiglia, il nostro team!!!

Era il 1985 quando, grazie ad una lungimirante idea dei miei genitori, è nato il Camping Village La Grolla, in Val d’Ayas (Valle d’Aosta).

Detto così sembra tutto semplice, ma nella realtà tutto è cominciato così … Riconoscete la vostra piazzola?

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L’opera era imponente da attuare e impegnativa: era tutto da ideare, era tutto da fare, era tutto da costruire.

Un po’ alla volta il progetto iniziava a prendere forma; prima i possenti muri e la creazione dei terrazzamenti, poi la sistemazione dei terreni, poi le solide fondamenta del fabbricato, infine finalmente lo chalet in legno emergere fiero e possente, il tetto in lose tipiche valdostane, appena in tempo per la prima neve e che neve!!! Quell’anno fece tanta neve come non mai, per un ottimo collaudo della struttura!!!

Io ai tempi avevo 11 anni e mio fratello 5, ma mi ricordo ancora tutto come se fosse ieri: le ore passate da mio papà fino a tarda ora sul tavolo della progettazione, i numerosi sopralluoghi, le misurazioni e i tracciati degli scavi, le enormi pietre posizionate alla base dei muri, il rumore degli scavatori e dei mezzi di cantiere, le giornate di lavoro passate nel fango con il freddo e il brutto tempo, l’apprensione per i numerosi ostacoli burocratici da affrontare, le preoccupazioni che ti dominano quando si deve portare a termine un progetto imprenditoriale di tale importanza…

Nel luglio del 1985 finalmente l’apertura. Erano tempi in cui non si parlava ancora di web marketing né di social network, erano i tempi in cui si stampavano ancora i volantini e si andavano a posizionare sul cruscotto delle auto dotate di gancio traino, erano i tempi in cui il turista cercava l’autenticità della montagna.

Ricordo i primi clienti, i turisti da Torino, Milano, Genova,…, ma anche numerosi stranieri (soprattutto Olandesi), persone accomunate dall’amore per la montagna, che partecipavano a qualsiasi iniziativa proposta con entusiasmo, che si facevano loro stessi promotori di eventi, che vivevano la montagna senza tentare di trasformarla a loro gusto e piacimento.

Che altro dire, poi ho conosciuto mio marito, guarda caso un campeggiatore, con il quale condivido la passione per l’azienda di famiglia e per il recupero del patrimonio immobiliare valdostano, rispettando l’autenticità e l’originalità dei luoghi. E infine 2 splendide bambine (anzi 4, due sono le figlie di mio fratello) che razzolano contente e spensierate nel campeggio alla ricerca di nuove avventure e scoperte nella natura, con la consapevolezza che se avranno rispetto del territorio, questo sarà il luogo che le accoglierà ogni qualvolta avranno voglia di tornare alle loro origini.

Gli anni sono passati, nel 2015 festeggiamo 30 anni, e ci sembrano tanti, ma ci sembrano anche pochi perché passati in compagnia di clienti che hanno saputo apprezzare il nostro lavoro e che ci hanno trasmesso il loro entusiasmo. Che soddisfazioni!!!

Ma la nostra filosofia nel tempo è rimasta la stessa di allora: portare avanti un turismo responsabile, un turismo che ama la montagna e la rispetta, un turismo che non ha la prepotenza di voler trovare in montagna quello che ha già quotidianamente in città, un turismo fatto di introspezione che porta il turista a ricercare il vero contatto con la natura circostante, che porta il turista a far parta della montagna e a raggiungere il “vero benessere” (che però è lontano un miglio dal concetto di SPA delle beauty farm).

E quindi dopo 30 anni siamo ancora qui, a dispetto di tutto, a dispetto della “crisi”.

Sono queste le cose dell’Italia che bisogna “condividere” (per usare il gergo di facebook ), sono le aziende che con coraggio e determinazione, con passione e spirito di sacrificio, costruiscono la storia imprenditoriale della nostra Italia, nonostante il passare del tempo, i cambiamenti del mercato, le difficoltà, le crisi …

Ringrazio i miei genitori per avermi insegnato, fin da piccola, le cose alle quali tengo ancora oggi e per essere ancora le colonne portanti dell’azienda.

Ecco la  gallery della costruzione